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Milano, 5 e 6 dicembre: assemblea nazionale red-net

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Giovedì 26 Novembre 2009 00:22
Appuntamento a Milano il 5 e 6 dicembre presso la Panetteria Occupata in via Conterosso 20 (metro Lambrate, capolinea tram 23 e 33)
 
Red Net è nata con le mobilitazioni contro la riforma Gemini dell’autunno 2008. In varie città, molti collettivi hanno sentito il bisogno di confrontarsi con le altre realtà in lotta, nel tentativo di costituire un fronte comune contro l’attacco mercificante del governo nei confronti dell’università, della scuola e dell’intera società.
 
Così sono iniziati i primi contatti, nel mezzo di giornate concitate. Subito tuttavia sono emerse alcune contraddizioni: la ricchezza delle lotte condotte in molte università appariva in netto contrasto con il tentativo di indirizzare il movimento verso posizioni antigovernative, senza rimettere realmente in discussione l’intero processo di mercificazione. Anche dagli organi di informazione più attenti al movimento, i contenuti politici delle lotte ci apparivano spesso annacquati. Rivendicazioni sulla presunta autonomia della cultura e della scienza, mentre ampi strati della società navigano a vista nel mare tempestoso della crisi, ci sembrava una terribile miopia.
 
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Novembre 2009 23:26 )
 

Perquisizioni e arresti a Firenze: non ci fermerete!

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Venerdì 06 Novembre 2009 09:33
13 Giugno 2009, Rignano sull’Arno (FI), presidio antifascista contro Forza Nuova…

6 Novembre 2009, tra Firenze e dintorni, la magistratura dispone perquisizioni per 11 compagni antifascisti; uno viene arrestato ed è tutt’ora in isolamento.

Le accuse: partecipazione alle iniziative contro la presenza dei fascisti in città ed al citato presidio contro Forza Nuova, detenzione di  “esplosivi”, rapporti di solidarietà internazionale.

Le accuse sono rafforzate dall’aggravante di terrorismo, contenuta nel Decreto Pisanu ed utilizzata dal GIP Pezzuti a partire da una “originale” interpretazione del decreto stesso (come gli stessi compagni di Firenze sottolineano nel loro comunicato – di seguito).

Si tratta purtroppo di un episodio tutt’altro che isolato…
Ultimo aggiornamento ( Domenica 08 Novembre 2009 10:12 )
 

Per un'università pubblica, libera e di massa: No ai test di autovalutazione!

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Domenica 04 Ottobre 2009 17:16
Come da copione anche quest'anno l'accesso a numerose facoltà ed a singoli corsi di aurea è limitato da un numero chiuso. La giustificazione unanime fornita da governo, industriali e rettori verte su due “virtù” proprie dello sbarramento all'ingresso: l'efficienza delle strutture universitarie e la possibilità di selezionare i più capaci e meritevoli tra gli studenti. A partire dal 1996, quando era ancora adibito all'iniziativa del singolo ateneo (a tutt'oggi costituisce competenza governativa), il numero chiuso era presentato come uno strumento capace di favorire i meno abbienti , poiché si basava sul merito e non sul reddito. Eppure statistiche ormai decennali dimostrano chiaramente come la provenienza da un'area geografica anziché da un altra o da una scuola di periferia rispetto ad una scuola “bene” possano fare una grande differenza nei livelli di preparazione e nelle possibilità di accesso al mondo universitario, o quanto vi influisca la presenza di laureati tra i genitori e la quantità di libri presenti in casa. Questi fattori, insieme all'insufficienza delle politiche per il diritto allo studio (borse, trasporti, studentati), al continuo aumento delle tasse universitarie e all'impossibilità per gli studenti lavoratori di frequentare (come indotto e richiesto progressivamente dal nuovo ordinamento), confermano la presenza di un meccanismo di selezione di classe nel nostro sistema formativo.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Ottobre 2009 15:20 )
 

La lotta non si arresta!

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Lunedì 06 Luglio 2009 20:37
All'alba della mattinata del 6 luglio sono stati arrestati 21 compagni (12 a Torino, 3 a Padova, 4 a Bologna, 1 a Milano, 1 a Napoli), in seguito agli scontri avvenuti il 19 maggio scorso a Torino, durante le mobilitazioni  contro il G8 University Summit.

Come se non bastassero le cariche, le leggi restrittive del diritto di sciopero e di manifestazione, il pacchetto sicurezza ed il clima emergenziale creato in vista del G8, questi arresti stanno a ricordarci quanto la repressione si stia alzando in questi ultimi mesi, colpendo chi si è opposto al tentativo di “farci pagare la crisi”.

...chi colpisce...
Gli studenti hanno dimostrato di saper rispondere in quelle giornate di luglio, in maniera conflittuale ed organizzata, a quelle che sono le ricette padronali per l'Università: una ricerca asservita alle imprese, un sapere modulare e quindi produttivistico e dequalificato, una selezione di classe a più livelli, la creazione di Università a due velocità, la conservazione del sistema baronale. Questo gruppo sociale si è sollevato un po' in tutta Europa, dalla Francia alla Grecia, dalla Germania ai Paesi Catalani, dall'Italia alla Spagna, ed ha avuto come obbiettivo quello di affossare le riforme degli ultimi dieci anni, di sdoganare la ricerca e la formazione dagli interessi delle imprese, interessi divenuti legge grazie all'applicazione progressiva del Processo di Bologna, che quest'anno ne ha compiuti dieci. Non è un caso che siano per la maggioranza studenti i compagni arrestati.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Novembre 2009 23:03 )
 
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