“Non pagheremo la vostra crisi”: scoppia la protesta studentesca in Austria!
|
|
|
|
|
Lunedì 04 Maggio 2009 12:15 |
|
 Venerdì 24 aprile 2009 60.000 studenti sono scesi in piazza in diverse città austriache per protestare contro i tagli all'istruzione previsti dal governo. Stavolta non sono gli universitari ma gli studenti delle scuole secondarie a riprendersi le strade in una giornata che da molti è stata descritta come storica. Si tratta, infatti, del più grande movimento di questo tipo che sia mai esistito in Austria, un movimento capace di riempire le strade di tutto lo stato: a Vienna erano in 25.000, a Linz in 15.000, a Salisburgo in 8.000, a Dornbirn in 3.500, senza contare le decine di cortei tenutisi nelle piccole città del paese. |
|
Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Maggio 2009 03:15 )
|
|
|
|
1 Maggio: l'assemblea studentesca di Valencia chiama ad occupare la Camera dei Deputati
|
|
|
|
|
Domenica 26 Aprile 2009 14:30 |
|
Dallo stato spagnolo l'assemblea di studenti di Valencia ha lanciato la proposta di occupare la Camera dei Deputati come atto in difesa dell'educazione pubblica. Mesi e mesi di mobilitazione costante, dibattiti, occupazioni di facoltà, di rettorati, imponenti manifestazioni nelle grandi come nelle piccole città, referendum nelle università per permettere a studenti, lavoratori e docenti, di pronunciarsi sull'implementazione del cosiddetto 'Processo di Bologna', non hanno spinto il governo del PSOE (che quando era all'opposizione assicurava che, una volta vinte le elezioni, avrebbe impedito l'applicazione della riforma universitaria) a ritirare il progetto. |
|
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Aprile 2009 15:33 )
|
|
|
CONTRO LA LORO CRISI... LA NOSTRA LOTTA!
|
|
|
|
|
Scritto da RED-NET
|
|
Giovedì 09 Aprile 2009 14:58 |
Crack, recessione, mercati fuori controllo, tagli, licenziamenti: sono questi i termini che ritornano ossessivamente dai giornali e dalle televisioni, frammenti di un discorso sulla crisi. Chi pretende di governare, chi per anni ha sostenuto di avere gli strumenti teorici e pratici per garantire il “Nuovo Ordine Mondiale” del capitalismo post 1989, adesso brancola nel buio, e scarica sulle classi subalterne i costi spaventosi di un modo di produzione basato su sfruttamento, devastazione, oppressione. In risposta a questa economia solo apparentemente “impazzita”, vediamo sorgere in tutto il mondo movimenti sociali che chiedono a gran voce un cambiamento radicale. |
|
Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 17:39 )
|
|
|
STORIE DI ORDINARIA REPRESSIONE
|
|
|
|
|
Scritto da RED-NET
|
|
Domenica 22 Marzo 2009 18:10 |
|
Esprimiamo piena solidarietà ai compagni pisani manganellati a più riprese dalla polizia e dai carabinieri di Berlusconi.
Semmai ce ne fosse bisogno, questa è l'ennesima dimostrazione che l'Università è un terreno fertile per tutti quei pennivendoli, a partire dai tanti Marcello Pera di passaggio per arrivare ai baroni stanziali e ben “radicati”, che portano avanti l'ideologia dominante, del tutto funzionale alla conservazione dello stato di cose presente. Un terreno che va difeso, se necessario, anche con la forza, impedendo ad un gruppo di studenti pisani di accedere all'interno della propria università, dove si stava tenendo la presentazione del libro del suddetto Pera, dal titolo “Perché dobbiamo dirci cristiani” lanciata da realtà del fondamentalismo cattolico come Scienza e Vita, o della destra neofascista, come Laboratorio99. |
|
Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 17:48 )
|
|
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 Succ. > Fine >>
|