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- Palestina: ennesimo massacro
- [Napoli] Occupata Università Orientale in solidarietà con gli attivisti della Freedom Flotilla
- [Firenze] Antifascisti in Senato Accademico
- [dia 5 y 6] manifestazione generale e blocchi!
- Fuori Blocco Studentesco e Casa Pound dall’università! Solidarietà ai compagni di Tor Vergata
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- Finalmente il tirocinio obbligatorio!!!
- [Firenze] Democrazia a Novoli
- Con gli scioperanti greci
- RESISTI, PREPARATI, AGISCI!
- Dopo l'11 dicembre le illusioni sono finite. E’ ora di riaprire il dibattito
- L’11 Dicembre il movimento deve dimostrare indipendenza e non sottomissione ai sindacati concertativi
- Sognando Napoli, di Hermann Bellinghausen
| [Firenze] Boicottiamo L'OrèAL |
| Venerdì 28 Maggio 2010 08:43 |
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Stamattina, verso le ore 13, ci siamo recati in un\'aula del nostro polo con un missile di cartapesta battente bandiera israeliana e recante il marchio L\'ORéAL. Abbiamo interrotto il giovedì dell\'impresa di NovoLab prorpio stamani in quanto era presente la l\'ORéAL a proporre l\'imperdibile \"opportunità\" di effettuare un tirocinio fromativo (o per meglio dire delle prestazioni lavorative completamente gratuite, in grado di non far assumere nuovo personale alle aziende private, sfruttando l\'obbligatorietà degli stages, imposto dalle recenti riforme sull\'istruzione, sfruttando così gli studenti che, senza tirocinio non possono laurearsi e peggiorando le condizioni già precarie del lavoro in Italia e in europa). MA PERCHE\' PROPRIO L\'ORéAL? Nonostante non sia solo questa azienda ad approfittare di lavoro gratuito offerto dagli atenei, abbiamo deciso di scagliarci contro questo colosso Francese in quanto complice delle violenze imperialiste israeliane ai danni del popolo palestinese. Un po\' di storia su questo celeberrimo marchio di prodotti cosmetici: Sapete chi è la seconda donna più ricca del mondo? Una certa Liliane Bettencourt. Forse vi chiederete: “e chi cazzo è?”. Ve lo spieghiamo in breve: questa simpatica vecchina francese è la maggiore azionista del gruppo L’Oréal che detiene un fatturato annuo stimato in 43,6 miliardi di euro. Questa azienda, fondata nel 1907 da Eugéne Schueller, ha raggiunto un enorme successo inizialmente assorbendo aziende più piccole e successivamente divenendo il punto di riferimento economico della Francia nazista. Basti pensare che Schueller era amico personale di uno dei fondatori del OSARN (organizzazione segreta di azione rivoluzionaria nazionale) che tentava di rovesciare in senso fascista la Francia repubblicana. E’ in questo periodo che la L’Oréal stringe rapporti con André Bettencourt (padre dell’attuale presidente dell’azienda) che diventerà successivamente il responsabile della PropagandaStaffel in Francia (organo di propaganda nazista guidato in Germania da Goebbels e spalleggiato da Gestapo e Wehrmacht). Cosa è cambiato dopo la seconda guerra mondiale? Praticamente niente: l’azienda continua a sfruttare lo scenario geopolitico mondiale per aumentare il suo capitale. Dall’antisemitismo del periodo nazista la politica aziendale L’Oréal (che dal 1974 è in share-holding con la Nestlè) si è evoluta in una delle più spregiudicate tipologie di imperialismo economico. Dalla metà degli anni ’90 ha iniziato a stringere rapporti commerciali con lo stato di Israele sfruttando la difficile situazione mediorientale per sottrarre risorse e diritti umani al popolo palestinese. Un esempio: L\'Oréal Italia, filiale della società in Israele, ha avviato una fabbrica nella città israeliana di Migdal Haemek nella bassa Galilea. L’insediamento è stato istituito nel 1952 su terreni appartenenti al villaggio palestinese di al-Mujaydil, “pulito etnicamente”, e ad oggi gli abitanti originari vedono ancora negato loro il diritto di tornare alle proprie case semplicemente perché sono \"non-ebrei.\" Mentre gli accademici e gli studenti Palestinesi nei Territori Occupati e Israele sono sistematicamente ostacolati dall\'occupazione israeliana e da altre misure oppressive nel condurre una normale vita accademica e di ricerca, L\'Oréal ha assegnato nel luglio 2008 un premio alla \"carriera\" di 100.000 dollari ad uno scienziato all’Istituto Israeliano di Scienze Weizmann. L\'Istituto Weizmann, sin dalla sua istituzione, è stato un centro importante per la ricerca clandestina e lo sviluppo di armi nucleari,chimiche e biologiche per conto dell’establishment militare israeliano con il quale ha stretti legami. Si tratta, quindi, di una delle tante istituzioni accademiche in Israele colluse con le violazioni del Diritto Internazionale e dei Diritti Umani dei Palestinesi e per questo è oggetto del boicottaggio accademico del PACBI (Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele) . Parliamo di questo non solo per denunciare la vera faccia delle multinazionali, ma soprattutto per diffondere la pratica del boicottaggio nei confronti di l’Oréal in quanto azienda imperialista. Ma non è finita! Se oggi siamo qui è perché tramite l’offerta di tirocini e borse di studio L\'Oréal si serve, insieme a tutti i soggetti privati insinuatisi in ambito accademico, dello smantellamento dell’istruzione pubblica e del diritto del lavoro per ottenere forza lavoro qualificata a prezzi stracciati direttamente sul mercato accademico... GRAZIE L\'ORéAL!
NO AI PRIVATI NELL’UNIVERSITA’! PER UN’UNIVERSITA’ PUBBLICA, LIBERA, GRATUITA E DI MASSA!
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