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Palestina: ennesimo massacro PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Giugno 2010 17:50
Ieri, 31 Maggio 2010, la marina israeliana ha attaccato la Freedom Flottiglia diretta a Gaza con aiuti umanitari. Il bilancio dell’operazione militare è stato di oltre 15 morti (nella nave turca Mavi Marmara), tutti attivisti e pacifisti per la Palestina, e di oltre 450 arresti (più 50 espulsioni).
Questo ennesimo attacco militare del governo israeliano dimostra a tutto il mondo la vera natura dello stato sionista: uno stato fascista, razzista e autoritario.

Sono passati ormai 60 anni dalla Nakbah (la “catastrofe”), l’occupazione dei territori appartenenti alla popolazione Palestinese. In questi decenni lo stato d’Israele ha portato avanti una pulizia etnica vera e propria volta all’eliminazione fisica, culturale ed economica del popolo palestinese.
Come non ricordare le occupazioni dei territori, la costruzione delle colonie, il massacro di migliaia di palestinesi e la costruzione di un muro che isola interi villaggi (un avvenimento storico che speravamo non dover più ripercorrere), le operazioni militari come “Piombo Fuso” dell’autunno scorso in cui persero la vita oltre mille civili e che ha visto l’utilizzo di armi al fosforo bianco anche contro ospedali e scuole.

Tutto ciò è sempre stato possibile grazie all’aiuto (militare, politico ed economico) delle potenze occidentali, in primis il nostro paese e gli Stati Uniti, che anche questa volta hanno preferito parlare di sicurezza e diritto alla difesa dello stato sionista invece di condannare e isolare il vero responsabile di questo massacro (atto di pirateria, avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia dalla costa): il governo israeliano.

Non è la prima volta che Israele disobbedisce, impunito, agli accordi e al diritto internazionale.
Come se non bastasse i gerarchi militari israeliani hanno affermato che “Israele è pronta ad azioni ancora più aggressive per evitare che venga violato il blocco navale nella striscia di Gaza”.
Un blocco navale, questo, che va ad aggiungersi ad un embargo che va avanti ormai da 4 anni e che impedisce l’arrivo di qualsiasi aiuto nella Striscia di Gaza, che sopravvive solo grazie ai tunnel sotterranei che permettono il passaggio dei beni nella striscia.
In questo quadro si inserisce il fragile equilibrio Medio-Orientale, con Turchia-Siria e Iran da una parte e Stati Uniti-Israele ed Europa dall’altra, con un evidente subalternità dell’Egitto (ormai incapace di giocare un ruolo attivo nella regione). Sembra sempre più imminente un attacco all’Iran con immediate conseguenze su tutta la regione.

La politica del “Due stati per due popoli” sembra ormai essere arrivata al capolinea. La direzione giusta, che i movimenti per l’autodeterminazione dei popoli sostengono da anni, è la nascita di un unico stato, quello Palestinese. Non possiamo che ribadire la nostra solidarietà a tutto il popolo Palestinese, vittima di decenni di soprusi e umiliazioni, rilanciando la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele (per info www.forumpalestina.org). Una campagna che sta già mostrando i suoi frutti e che sta mettendo in serie difficoltà le aziende vittime del boicottaggio.

Ribadiamo la necessità di organizzare, il più presto possibile, nella nostra città una serie di iniziative e manifestazioni Pro-Palestina. Lanciamo l’appuntamento per Sabato 5 Giugno 2010 per una manifestazione
cittadina in solidarietà al popolo palestinese, invitandovi Giovedì 17 Maggio 2010 alla facoltà di Scienze Politiche, dove verrà presentata una mostra fotografica sull’occupazione dei territori e sulla vita quotidiana dei palestinesi costretti a vivere tra colonie, muri e check-point.

collettivo 20 luglio - palermo
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 15:51